L’avvocato, preso servizio a milleduecento km da casa il primo settembre 2015, si è messo in congedo parentale tutto l’anno (e d’altra parte come si fa a gestire uno studio professionale in Sicilia insegnando nel Veneto?). Si è fatto scrupolo fino all’ultimo di utilizzare i 500 € di Renzi, poi alla fine ha capito che, visto che di licenziarsi non se ne parla e perciò nella scuola ci dovrà stare fino alla pensione, bisogna che si aggiorni - tanto più che è stato via tutto l’anno - e finalmente, il 30 agosto 2016, ha scelto un Asus i5 da 498,00 €.
Li chiamavano “beoti”, come insulto etnico. Il termine è rimasto per dire che qualcuno è un po’ indietro, non capisce le cose al volo e fa anche fatica a seguire un ragionamento. È rimasto, ma si usa pochino; mi è tornato in mente perché mi hanno raccontato questa storiella vera. Il Grande Preside Semprevigile ai bisogni dei suoi ragazzi leggeva un giorno Matteo 25, 35 “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare” e deve aver visto l’appello di Cristo incarnato nelle nelle loro fauci spalancate. Ha fatto un rapido passaggio negli uffici contabili, anche se le pastoie burocratiche alllungano tutti i brodi, e infatti gli hanno detto che bisognava usare il Mepa, quella bestia che ti sfinisce che alla fine ti passa la fame e quasi lo ha preso lo scoramento e è stato tentato di lasciar perdere. Poi ha incrociato nell’atrio gli occhi grandi di un pelle-e-ossa e un brivido gli è corso nella schiena: “Vuoi vedere che mi muore qui?”. Ma no: era lo spirito della scuola...
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