Passa ai contenuti principali

Post

All'umile Giudeo / s'inchinano i potenti

La prima parte di questa storia non dovrebbe interessare nessuno, perché è solo la cronaca di pochi minuti di una riunione ordinaria. Pure il seguito - che chi non c’era ha voluto lo stesso raccontare a una vasta platea, paga d’esser gabbata, non appassionerà chi sia minimamente infarinato di antropologia. Ma è storia vera e perciò si narra.
13 dicembre, Collegio Docenti; la dirigente scolastica propone agli insegnanti presenti - più di cento persone - alcune riflessioni a partire dalla sollecitazione, che già tempo arriva insistente alle scuole da alcune parti politiche e, da ultimo, dallo stesso Ministro dell’Istruzione, in favore dell’esposizione del presepe. 
Fa un breve excursus dalla Costituzione ai Patti Lateranensi - in cui invano si cercherebbe pur la sola presenza del vocabolo “presepe”-, all’essenza del medesimo come memoriale della nascita del fondatore di un culto - che giustamente celebra chi vi si riconosce -, fino alla manifesta estraneità della scuola all’osservanza acr…
Post recenti

Chiamata diretta

Paradosso apparente nell’attuale momento politico, in cui la maggioranza degli italiani ha votato per un governo che si dice “del cambiamento” è che da più parti stia venendo rabbiosamente azzannata la cosiddetta “chiamata diretta” degli insegnanti: cambiamento reale, benché timido, nella procedura di assegnazione dei docenti di ruolo alle scuole.
Poiché non tutti gli azzannatori hanno la coscienza pulita, e seminano zizzania sul terreno fertile della disinformazione, par bene metter giù, per chi se ne volesse servire, qualche punto chiaro, preciso e indubitabile.
Nei due anni in cui è stata vigente, la chiamata diretta non ha alterato granché il panorama nazionale dell’attribuzione dei docenti agli Istituti. È dunque il principio a essere percepito come eversivo: l’abbandono del ricorso a “graduatorie”, istituite a prescindere, nella nomina dei nuovi docenti nelle scuole. La faziosità politico-mediatica fa coincidere questo abbandono con la consegna di una delega in bianco al capriccio…

Sospesi a un filo

Scrutinio di giugno. Il Consiglio di Classe, discusso del caso, decide che lo studente, per così com’è la situazione ora, non si può promuovere. Conoscenze, abilità, competenze troppo basse in una, due, tre materie. Non si riesce a dargli sei neanche chiudendo gli occhi. Per fortuna esiste l’istituto del differimento, che rinvia il malcapitato a esame successivo, a una manciata di giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, così nel frattempo può studiare e migliorare l’incerto e talvolta, a dire il vero, disastroso profitto. 
E siccome un ragazzo malfermo sulle gambe scolastiche (solo scolastiche, beninteso: taluni di costoro, alla prova di un mondo davvero reale, si reggono benissimo e talora diventano grandi corridori) potrebbe cedere sotto un soverchio peso, il Consiglio provvederà a che non abbia a occuparsi di troppe cose, perciò se le insufficienze sono quattro converrà di scriver “sei” in due materie come se fosse vero e lasciargli da studiare solo le due rimanenti, così si c…

Anche il virus del morbillo è una creatura del Signore

Ricordo la campagna vaccinale del 1970, quando arrivò in casa la notizia che il cuginetto  Sandro s’era preso il morbillo. Fu immediatamente organizzata la trasferta e tutti i bambini ancora immuni deportati a casa sua con l’obbligo di giocarci insieme tutto il pomeriggio; lui, con la febbre, non aveva neanche tanta voglia, ma il suo compito era sacrificarsi per il bene comune, mentre il nostro era respirare a pieni polmoni quell’aria ammorbata, nel salotto dove, pur essendo piena primavera, la zia teneva le finestre chiuse per tagliare al virus ogni via di fuga. La spedizione conseguì l’effetto cercato e il ricordo successivo è la tristissima mattina in cui tentai di andare comunque a scuola e, di soppiatto, in grembiule e con la cartella, scesi dal terzo al piano terra, per essere infine sorpresa e arrestata sulla porta, perché la malattia era contagiosa e si poteva diffonderla solo in spazi dedicati, come il salotto degli zii, mentre da scuola, se l’avessero scoperto, sarei stata p…

Memorie dal concorso docenti 2)

Ma, oggi, è la volta buona, i candidati sono tutti veri.
Alle sette del mattino, mi accorgo che non sono ancora pronti gli elenchi dei candidati da affiggere all’esterno dell’edificio e mi dò a colla e forbici per snaturare un “elenco presenti” dai dati troppo personali - codici fiscali, date di nascita - e di quel che resta produco una scarna lista alfabetica di nomi possibilmente omonimi. Accolgo i primi candidati al cancello, mi faccio aiutare nell’affissione e intanto spiego la logistica delle aule - due a piano terra e una al terzo (sede centrale), una terza a piano terra, secondo plesso. Controllate l’elenco, vi prego, che è il primo filtro - capiti mai qualcuno che ha sbagliato sede. Mi distoglie l’angelo custode della giornata: Sei una dirigente troppo operaia, vieni via.
Spartiti i candidati nei pressi dei luoghi di destinazione, passo per ciascun gruppo spiegando che l’Istituto non assume la custodia dei beni. L’informazione desta grandissima sorpresa. Sembra loro del tutto sc…

Memorie dal concorso docenti 1)

Lo so che il concorso ha un titolo di accesso e non lo possiedo. Dunque, perché non tentare?
Oggi, quarta sessione di concorsone. Quattro laboratori interdetti alle attività didattiche ordinarie dal giorno prima; la nomina del comitato di vigilanza rifatta due volte, all’emergere di insospettabili situazioni di incompatibilità, come essere stato RSU nei dodici mesi innanzi l’indizione del concorso, oppure essere docente tecnico-pratico. Nessuna nomina, invece, per il referente tecnico d’aula, che è quello che deve far funzionare tutto, perché l’ufficio scolastico regionale ha detto che tocca agli uffici territoriali, ma all’ufficio territoriale non ne sanno nulla. Individuato pure il personale docente esonerato dalla docenza per essere impiegato in funzione di assistenza e sorveglianza (due persone per turno). Quarantasette classi in tutto fatte entrare alla seconda ora.
La prova è scritta ma dematerializzata; invece le schede anagrafiche dei candidati sono stampate (un foglio A4 da tag…

Non ce l'aspettavamo...

Sul giornale di oggi la vicenda del Beccaria di Milano, con la classe dei tre studenti non promossi all’esame di Stato. Ignorando affatto il merito dei singoli casi, di cui si occupano e occuperanno assai maggiori sapienti - il giornalista e l’avvocato - per non annegare nell’ampio mare dello sproloquio, e anche per rendere omaggio all'illustre nominato sull'epigrafe del portone, potrebbe aiutare ribadire qualche dato di fatto, oltre che principio giuridico. 
Fa straordinaria impressione al grande pubblico - perfino a qualche insegnante o dirigente, dimentico per l’occasione della personale pratica dei consigli di scrutinio - che uno studente sia ammesso all’esame e poi bocciato, tanto più se costui ha già in tasca il destino oltre l’esame, avendo sostenuto prove di ammissione a Università italiane o straniere.
È perfettamente irragionevole, infatti, che uno studente, esaminato lungo tutto l’anno scolastico in tutte le materie previste dal suo anno di corso, superata con esito p…