Paziente arriva in ambulatorio per ritirare impegnativa, si mette in coda allo sportello. La coda è lunghissima, perché la segretaria è continuamente interrotta da telefonate di persone incapaci o non disposte a utilizzare i servizi te lematici e che chiedono di prenotare, spostare, disdire appuntamenti, ricevere prescrizioni. Poiché il telefono che suona è fastidioso, la segretaria prioritariamente prenota, sposta, disdice, invia prescrizioni; ogni tanto si occupa di risolvere i problemi di chi c'è allo sportello. Nella malissimo organizzata routine di un intero studio associato, irrompe a un certo punto una coppia di anziani signori che se ne frega di tutto e di tutti e si precipita allo sportello. Perché loro hanno una cosa urgente. Sissignori una cosa urgente, potrebbero perfino essere in fin di vita, sissignori, così dicono a chi fa presente che c'è la coda, che potrebbero almeno chiedere di passare avanti, così, giusto per cortesia. Perché, soprattutto, in coda dal medi...
Stende la mano un po’ tremante verso quella del Presidente, che gli porge con sorriso confidente il foglio con lo spunto di avvio del colloquio. Lui considera cosa lo aspetta, e fa partire il razzo di uscita. Imbocca una scorciatoia, nota da anni, che consente di superare l’esame anche prima dell’orale, perché il punteggio minimo complessivo di sessanta centesimi è già raggiunto sommando gli esiti delle prove scritte e i crediti. Pur in assenza sostanziale del colloquio, è attribuito inoltre il punteggio minimo della prestazione gravemente insufficiente - tre. Si potrebbe sistemarla questa cosa, si potrebbe scrivere che l’esame si compone di due scritti e un colloquio ma, se il punteggio minimo è già raggiunto con gli scritti, l’orale è facoltativo. A me questa soluzione piacerebbe moltissimo, avendo anche quest’anno contribuito a diplomare studenti dopo colloqui surreali sui quali, ormai, i comici son più bravi a raccontare dei presidenti di commissione. Va detto che il comportamento...